martedì 16 ottobre 2007

Talent 1

Questo nuovo programma di Italia 1 è un pò lo specchio della situazione attuale della tv italiana. Il tutto funziona in questo modo: la gente comune manda alla redazione di Mediaset il proprio video fatto in casa che poi verrà messo online sul sito del programma. I video vengono suddivisi in diverse categorie: Musica, Ballo, Cinema Tv, Estro (ma che cazzo di categoria è "Estro"?!?!?). I video verranno poi votati dagli utenti del sito ed in base ai voti ottenuti il video andrà o meno in onda nella puntata serale (notturna a dire il vero) del programma. Inoltre c'è un concorso parallelo che permette ad una ragazza di fare per una sera da valletta al presentatore Tommy Vee...sempre in base ai voti ottenuti nel sito. Ora...premettendo che possiamo anche aver avuto qualche lacuna nella descrizione del regolamento, questo sembra tanto un triste tentativo di far passare il programma come un' idea rivoluzionaria del concetto di televisione, ma che in realtà è una "boiata pazzesca" per dirla alla Fantozzi. Il risultato è che si assiste alla visione di video senza senso e ad una valletta (che cambia ogni puntata) che di bello ha ben poco, sa a malapena leggere un fogliettino ed è pure bruttina.
In definitiva, dopo i vari "Uomini e Donne", "Buona Domenica" ecc...aggiungiamo anche quest' ultimo programma che è praticamente una via di mezzo tra un penoso reality e una proposta di valorizzare talenti attraverso 5-6 minuti di video di neanche altissima qualità. Patetico.

Il sito è Talent 1

domenica 14 ottobre 2007

Italia Independent

Il primo post di Black Blog è doveroso dedicarlo al brand di Lapo, Italia Independent...o meglio conosciuta come "I-I". Questi simpatici rampolli che si buttano nel mondo della moda o come penso preferiscano sentir dire, nel mondo dell' arte...ci stanno deliziando con dei prodotti degni delle più famose gallerie d' arte mondiali a quanto pare. Ma spendiamo qualche parola sulla filosofia del brand. Pare che tutta la struttura di immagine del brand ruoti intorno al concetto del Made in Italy. Idea nobile se non fosse che nel loro blog di Italy c è veramente poco. A partire dal nome del marchio: "Independent" stride un pò con la loro intenzione di tenere un' immagine tricolore. Poi a loro piace riempirsi la bocca di termini anglo-sassoni rubati dai manuali di Marketing, cosi...per darsi un tono. Ma perchè parlare del proprio marchio in Italiano quando fa più figo sfoggiare l' Inglese? E poi affrontiamo il tema dei prezzi dei loro bei prodotti: io penso che siano stati investiti in pieno da un delirio di onnipotenza: occhiali a 1007 euro, borse da 1200 euro...mah...d' accordo la mano d' opera, d' accordo tutta la manfrina sul Made in Italy ma a noi pare un pò eccessivo. E poi basta leggere i commenti lasciati nel loro blog per notare che comunque hanno successo. Volevano un brand d' elite, un brand che si distingueva dalla massa ed invece hanno fatto presa in pieno proprio sul gregge. Con la differenza che di quel gregge, capace solo di elogiare e mai di criticare, solo due o tre possono permettersi i prodotti di Italia Independent...il marchio che ha riportato il Made in Italy sulla cresta dell' onda.

Comunque il blog in questione potete visitarlo qui: Italia Independent Blog